
Ieri la notizia che ha fatto il giro del globo:
Neutrini superano la velocità della luce. Se confermata questa scoperta distruggerebbe uno degli assiomi cui per più di un secolo la nostra comunità scientifica ha basato le sue fondamenta. La
Teoria sulla Relatività formulata da
Albert Einstein tra il
1905 ed il
1913 prevede che se un corpo viaggiasse ad una velocità superiore a quella della luce dovrebbe avere una massa infinitamente grande. Oltretutto, secondo la
Teoria sulla Relatività, la velocità della luce è una costante impossibile da superare,
da qui la formula che conosciamo tutti:
E=mc² dove
E è l'energia,
m è la massa e
c la velocità della luce. Il fatto che particelle
50.000 volte più piccole dell'
Elettrone abbiano oltrepassato la velocità della luce che è di
299.792,458 Km/s sconfesserebbe la
Teoria sulla Relatività di
Albert Einstein aprendo scenari completamente nuovi e facendo diventare più reali i tanti film di fantascienza visti fino ad oggi. Per arrivare a questo risultato gli scienziati del
CERN hanno sparato un fascio di
Neutrini (di tipo muonico) dai laboratori di
Ginevra fino a quelli del
Gran Sasso, in
Italia, dove è posto un rilevatore. Nonostante
la velocità della luce sia ritenuto un limite invalicabile, il fascio di
Neutrini sembrerebbe aver raggiunto il
Gran Sasso (distante
730 chilometri)
60 nanosecondi prima di quanto previsto. Gli scienziati hanno passato
3 anni ad analizzare il risultato ottenuto compiendo le rilevazioni
15.000 volte e sperando in un errore che spiegasse il fenomeno ma fino ad oggi non sono stati riscontrati errori di alcun tipo per cui gli scienziati hanno divulgato la loro scoperta in cerca di conferme da parte della comunità scientifica.
"Abbiamo provato a cercare tutte le possibili spiegazioni. Volevamo trovare un errore banale o più complicato o effetti sgraditi e non ne abbiamo trovati.
Quando non trovi nulla sei costretto a esporre il problema e chiedere alla comunità di verificarlo". Questo è stato dichiarato dal dottor
Antonio Ereditato dell'
INFN (
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Attendiamo fiduciosi novità da parte della comunità scientifica e nel frattempo non ci resta che continuare a sognare i viaggi nel tempo o nello spazio oltre i limiti fino ad oggi conosciuti